domenica 16 dicembre 2012

Decorazioni di Natale nell'isola

Vista la vicinanza ormai del Natale e del proseprare di questa tradizione che poco si sente da queste parti (in realtá qua si festeggia giustamente il 6 gennaio ovvero l'arrivo dei Re Magi) mi sentivo quasi in obbligo a fare un post sulle decorazioni di natale e l'atmosfera natalizia nell'isola. Mi é costato non poco trovare le immagini giuste per trasmettere la poco atmosfera..tra il calore di questi giorni (oggi siamo arrivati a 18 gradi!!) e la mancanza di tradizioni natalizie, a mio parere le poche luci cercano di imitare qualcosa che se non si sente e che sembra un poco forzato.



Mi é piaciuta molto l'idea di un'amica dove siamo andati a cena ieri sera che ha utilizzato come albero di natale dei rami secchi attorno ai quali ha semplicemente attaccato queste stelle dorate e delle luci calde..simply and chic!!


Io in ogni caso ho cercato almeno in casa di ricreare un po di quell'ambiente di festa che era tipico a casa mia in Italia nei giorni previ al Natale. Il camino ovviamente aiuta molto a raggiungere il climax natalizio!!







venerdì 14 dicembre 2012

Elogio alla lentezza



Lo stile di vita mediterraneo, suggerisce una concezione del tempo dilatato, senza corse, ne fretta. Il trucco sta nel godersi il percorso, il mentre, invece che anelare il risultato, la destinazione finale.  E di questo concetto i maiorchini ne hanno fatto un’arte. L’arte della lentezza.
A Mallorca questo tempo apparentemente perso – i ritardi, la impuntualitá –non sempre é una perdita in quanto alla fine ci si guadagna in termini di qualitá. La lentezza con la quale si fanno qui le cose é solo una conseguenza della capacitá dei maiorchini di goder di questa qualitá. 
Per chi viene da fuori a volte puó diventare esasperante, ed ammetto che i primi tempi per me, venendo da una cittá frenetica ed esigente come Torino pur avendo passato da Barcellona per l’adeguamento culturale, sono stati veramente duri .  Per esempio i primi tempi era esasperante per me la lentezza e spensieratezza con la quale guidano gli isolani.  A volte mi domandavo  come potrebbero sopravivere se improvvisamente catapultati a condurre a Napoli o Roma?(due cittá a caso!!!) Spesso nei giorni di pioggia, quando il maiorchino al volante da il meglio di sé, pensieri  isterici e nervosi, mi suggeriscono immaginarli guidare per una settimana in una cittá qualsiasi! Sfoghi a parte sulla lentezza nel guidare, a parcheggiare, a fermarsi dove vogliono senza mettere alcun tipo di freccia o segnalazione..........credo di essermi  integrata abbastanza bene al modus vivendi.



 Ho imparato a respirare, osservare, mangiare, conversare, ascoltare, passeggiare, sognare, aspettare e amare lentamente oltre confini e orizzonti..ed ho imparato anche a saper perdere il tempo. La lentezza come scelta di vita.


mercoledì 12 dicembre 2012

Mis queridos mallorquines

Vivere in un isola ed integrarsi con i suoi abitanti non é così facile come si pensa..specialmente se l'isola in questione é Mallorca!
Non a caso un architetto catalano residente da sempre a Mallorca ha deciso di dedicare un libro al riguardo, facendosi passare per uno straniero sotto lo pseudonimo de Guy de Forestier. Queridos mallorquines é un must per chi vuole addentrarsi nel modo di vivere e di pensare di questi peculiari abitanti quasi in via d'estinzione: si perché di maiorchini  veri ormai se ne trovano pochi, con la venuta negli anni sempre crescente di tedeschi, inglesi e spagnoli della penisola...


Dedicherò qualche post alla traduzione di parti significative del libro perché vale assolutamente  la pena condividerle, e per dimostrare che non sono solamente le opinioni isolate, di una straniera!

 Uep, Turista!
"En su trato con los extranjeros, el mallorquin siemrpe ha mantenido por su parte una discreta reserva. Contaba George Sand en  Un inverno en Mallorca:
 La prudencia y la reserva es la tendencia predominante del caracter de los mallorquines. Los campesinos no os encuentraran jamas en el campo sin intercambiar un saludo, pero si no os conocen y les dirigís una palabra más, se guardarán muy bien de contestaros, aunque les hableis en su mismo dialecto. Basta que se tenga un aire extranjero para que os teman y se separen del camino para evitaros....
 ...hoy las cosas están cambiando, pero el mallorquin mantiene todavia hoy su prudente discecion y prefiere frecuenar sus propios ambientes a mezclarse indiscriminatamente con extranjeros. Existen bares o restaurantes a los que acuden exclusivamente los turistas  y resultan practicamente invisible a los mallorquines, por mucho que algunos de ellos gocen de vistas panoramicas."
 -----o----

Uep Turista! (non si traduce) :)
 Nel suo approcio con gli straniei, il maiorchino ha sempre mantenuto una certa discreta riserva. Raccontava George Sand nel suo Un inverno a Mallorca:

La prudenza e la riserva sono le caratteristiche predominanti del carattere dei maiorchini. I contadini non vi incontreranno mai nel campo senza scambiare un saluto, pero se non vi conoscono e gli dirigerete una parola di troppo, vedranno bene di non rispondervi anche se parlate il suo proprio dialetto. Basta aver un'aria straniera per far si che ci temano e si allontanino dal cammino per evitarci.


...oggi le cose stanno cambiando, peró il maiorchino mantiene ancora oggi una prudente discrezione, preferendo frequentare ambienti conosciuti evitando mischiarsi indiscriminatamente con gli stranieri. Esistono bar e ristoranti dove vanno solamente i turisti e che sono praticamente invisibili ai maiorchini nonostante abbiano una vista panoramica incredibile.



Non so perché pero mi ricorda qualcosa che ho lasciato da qualche parte...

P.S. Forastero significa straniero in mallorquin!




domenica 9 dicembre 2012

Fiera di matanzas

Un'altra domenica, un'altra fiera.
Come avevo già accennato in un precedente post le domeniche d'inverno vengono scandite da diverse fiere che si svolgono nei vari paesini dell'entroterra. Oggi é toccata a Sineu con la fiera della matanzas.


Il rituale della matanzas per produrre la famosa sobrasada maiorchina é molto importante per i maiorchini anche perché rappresenta un momento di tradizione e di ritrovo famigliare, ma soprattutto in passato rappresentava il momento piú atteso  perché si ammazzava finalmente il maiale per produrre ció che avrebbero potuto mangiare durante il resto dell'anno.  Anticamente era sicuramente una valida ragione per celebrare l'evento!

Sineu é considerata la capitale per eccellenza di produzione della sobrasada, motivo per il quale vi dedicano una fiera a tema nella quale rievocano storicamente la sua produzione artigianale.


L'occasione é ottima per provare la sobrasada artigianale fritta su una fetta di pane con sobrasada accompagnata da un buon bicchiere di vino...una colazione di metá mattinata imprescindibile nelle fredde mattine d'inverno dell'isola!


Mi piacerebbe veramente che poco a poco la gente scoprisse un po di piú la ricchezza culturale e gastronomica di quest'isola..io ci sto provando nel mio piccolo con molta illusione ed entusiasmo, perché in fondo quello che mi ha sempre spinto a viaggiare é stata sempre la mia insaziabile voglia di scoprire e conoscere nuove culture!






sabato 8 dicembre 2012

Antichi mestieri

Oggi ho scoperto una di quelle botteghe artigianali che se non vivessi con un maiorchino, probabilmente non avrei mai scoperto. Ad essere sincera, più che una bottega lo spazio che abbiamo visitato era una casa museo dedicata al restauro di mobili antichi.


L'uomo che ci ha gentilmente accompagnato e spiegato tutta la storia della falegnameria nella Maiorca antica ed i vecchi processi e strumenti di lavorazione, é un autentico appassionato e attento ricercatore, di quelli che ne rimangono ormai pochi. Perché c'é bisogno di tanta pazienza, passione e dedizione. Ed ha avuto il coraggio di inseguire il suo sogno lasciando il lavoro di trasportatore di materiale pericolosi e solamente per questo ha tutto la mia ammirazione




Attualmente si dedica anima e corpo alla falegnameria ed al restauro di mobili e pezzi antichi facendo oltretutto un minuzioso lavoro di ricerca storica e di raccolta di materiale e di strumenti di lavorazione antichi.
Ed oggi é stato cosí gentile e disponibile da dedicarci un'intera mattinata a spiegarci tutto il suo lavoro, la storia e gli aneddoti che ha collezionato durante questi anni.



Esiste inoltre una stanza dove sono raccolti non solamente una mostra di tutti i tipi di legno che mi ha particolarmente affascinato per la textura ed i colori, la forma, l'odore e la vita che ogni tipologia differente trasmette...





Lo spazio che abbiamo visitato é allo stesso tempo la sua officina di lavoro, museo di oggetti da lavoro antichi, laboratorio dove tiene corsi e negozio d'esposizione dei propri lavori.


Affascinante scoperta di antichi mestieri che ancora si conservano in angoli nascosti dell'isola e che vale la pena scoprire perché memoria della cultura di un paese che non é fatta solamente di mare e sole...

venerdì 7 dicembre 2012

Mangia ció che ti piace e vivrai contento

Lo so che parlo sempre di vita naturale e sana....ma oggi mi sono concessa un piccolo strappo..perché me lo merito, per tante ragioni, e perché oggi tutti fanno ponte ed io no! :p

Si potrebbe pensare che sono ricorsa immediatamente al Mc Donald...e invece no! A Palma esistono un paio di locali in pieno stile "Happy Days", ovvero fast food americani anni 50, che si chiamano  Diners, e dove servono degli ottimi e un po piú sani hamburger (tenendo conto che la carne é di produzione locale e controllata ed il pane artigianale..incredibile ma vero!!).



Quindi mi sento un po meglio con la coscienza...la trasgressione peró é valsa la pena! (chi mi conosce immagina giá i miei occhietti luminosi davanti a tale piatto...)


Come dice un mio detto: mangia ció che ti piace e vivrai contento! :)

giovedì 6 dicembre 2012

Una giornata da dedicare a se stessi

Oggi é stata una giornata di festa qui in Spagna. E come sempre appena abbiamo un po' di tempo libero, lo dedichiamo a far ciò che più ci piace..
C'è chi stamattina ha avuto la forza e il coraggio di partecipare ad una corsa popolare, nonostante il freddo ed il vento...(con una buona ricompensa all'arrivo!)



...e c'era chi invece aspettava tranquillamente al sole...

..e scoprendo, per caso, inaspettate botteghe artigianali!



E per concludere la giornata, niente di meglio che una sessione speciale di yoga. Oggi la lezione era dedicata al dharma: un termine sanscrito traducibile in italiano come "fornire una base", ovvero come "fondamento della realtà". Ed oggi precisamente abbiamo lavorato cercando di spingerci al limite fisico fino a dove il nostro corpo ce lo consentiva, sicuri dalle nostre basi e dalle fondamenta che ci sorreggono. Il corpo é saggio e ci dice fino dove possiamo arrivare e fino dove spingersi. Basta saperlo ascoltare!
Il Dharma é quindi applicabile non solo a livello spirituale, ma anche fisico. Creando buone basi che danno forza, si puó anche imparare a volare!;))





lunedì 3 dicembre 2012

Las Muchas

L’inverno suggerisce isolamento, quindi raccoglimento interiore, dedicarsi alle cose semplici e che non richiedono troppo contatto o intercambio sociale. E invece non é sempre esattamente cosí.

In un'isola come Maiorca ci sono tante risorse a cui ricorrere in epoca di bassa stagione . Perché in inverno, come ho gia accenntato in un precedente post  inizia l’epoca delle fiere  e una speciale menzione merita la fiera del teatro che si svolge a Manacor.

Un paio di settimane fa sono stata a vedere uno spettacolo, un po alla cieca in quanto solo c'erano le raccomandazioni della presentazione dell'opera, perlopiú sconosciuta, pero devo ammettere che mi ha piacevolmente sorpreso! É bello lasciarsi sorprendere quando non si hanno aspettative... 




L’opera di Mariantonia Oliver si intitola “Las Muchas” e, attraverso uno spettacolo di danza combinato con montaggio di immagini e musiche decisamente appropriate, parla della fragilitá dell’etá e dei corpi femminili che non sono ormai piú sociali, che peró sono ancora vivi piú che mai e che soprattutto si sentono liberi: corpi che respirano, pesano, ballano, seducono, e si muovono in un altro modo. L’originalitá dell’opera risultava anche nella partecipazione di 11 donne di etá compresa tra i 68 e gli 83 anni del paesino di Maria de la Salut che hanno apportato grande originalitá e simpatia alla rappresentazione. 
Inosmma, anche in un’isola si puó godere di ottima arte, per riflettere e stimolare la propia visione del mondo!

venerdì 30 novembre 2012

Tempo di olive!

Da quando vivo in campagna ho imparato ad apprezzare i cambi di stagione ed i regali di ognuna di esse. Il giardino della mia casetta possiede, oltre che a tanti alberi da frutto anche un bell'olivo che quest'anno ci ha dato una bella produzione!Ed in autunno, una delle cose che si fanno nelle zone del mediterraneo, é proprio la raccolta delle olive.

mercoledì 28 novembre 2012

Inspirazioni

C'é una cosa che mi aiuta a superare le fredde e corte giornate d'inverno, ed é scoprire quasi come per miracolo, un fiore inaspettato nel giardino. La natura inspira e saggiamente riconforta nei momenti piú duri...



martedì 27 novembre 2012

Aloe Vera

La vita in campagna mi ha fatto scoprire una nuova passione per le piante. Non ho grande esperienza in fatto di conoscenze basiche sulle piante, come per esempio quanto irrigarle, quando potarele, quando poterle travasare...tutte cose che ho imparato poco a poco con l'esperienza diretta e cercando informazioni nel magico mondo di internet!




 Approfondendo le ricerche sulle piante ho scoperto anche le propietá fitoterapeutiche di alcune di esse. Nel post di qualche giorno fa parlavo dei benefici del timo per esempio che é una pianta aromatica molto comune e di cui pochi (me inclusa fino a poco tempo fa) ne conoscono i benefici.
C'é una pianta peró in particolare che adoro, per la sua forma, per la facilitá con cui cresce, le poche attenzioni che richiede e la sua presenza tipicamente mediterranea in molti giardini, ma soprattutto per le sue innumerevoli propietá benefiche: l'Aloe Vera.



É una pianta fantastica che avevo comprato a Lanzarote e che mi ero portata dietro nel mio viaggio fino a Mallorca..se ci ripenso che pazzia inutile! come se qui non ci fossero piante di aloe..cosí ora dopo tanto tempo la pianta orginiale é giá cresciuta un'enormitá e ha fatto giá tanti figlietti che sono stati trapiantati in parte in un'aiuola del giardino, e in parte in grandi vasi. Insomma sembra quasi che sto montando una piantagione di aloe! Il fatto é che mi cresce velocemente e soprattuto senza nessuna cura particolare (e forse anche per questo mi piace sempre di piú!:)) .

Personalmente la uso soprattutto in caso di bruciature o scottature al sole(realmente miracolosa!) in quanto proporziona un immediata sensazione rinfrescante, o quando tengo le mani tagliate dalle screpolature per il freddo (lo so, lo so..c'é da pensare che insomma qui mica fa poi cosí tanto freddo..): in entrambi i casi utilizzo la polpa e la sfrego sulla parte da trattare: la sensazione é di immediato sollievo!

L'aloe infatti possiede in importante potere riparatore oltre che ad essere un fantastico idratante naturale non grasso. Oltretutto se applicato di sera prima di andare a dormire sulle zone dove ci sono dei brufoli (eh si, soffro ancora di acne adolescenziale..in fondo mi fa sentire ancora giovane!) aiuta a che scompaino piú rapidamente!

Che requisiti sono necessari per coltivarla? Come accennato prima non richiede grandi cure pero ha bisogno di un clima abbastanza caldo, difficilmente infatti resiste a temperature inferiori agli 0º; le temperature ideali per la sua cresita si aggirano intorno ai 20/24. Inoltre l'aloe tollera bene la siccitá, anzi sopporta meglio la siccitá che la eccessiva irrigazione! Insomma é una pianta molto generosa e dura a morire..e se ha sopravvissuto e si é moltiplicata con me é tutto detto! ;))


domenica 25 novembre 2012

Matanzas!

Chi pensa che in un isola il mangiate tipico sia a base di pesce si sbaglia di grosso. Questa è una delle credenze più comuni alla quale anch'io mi sono dovuta ricredere. I piatti più tipici di Mallorca sono a base di maiale e lo è anche uno dei prodotti locali più rinomato: la famosa "sobrasada" di Mallorca! 



venerdì 23 novembre 2012

Uep com anam!

Quale modo migliore per conoscere il luogo e le tradizioni di dove si vive se non quello di guardare il programma televisivo piú visto della televisione locale?

Ormai mi ci sono qusi affezionata a questo simpatico programma che prende il nome dall'espressione piú tipica maiorchina che ti sentirai ripetere ogni volta che incontri o incroci qualcuno che conosci: "Uep com anam?".
Fare una traduzione letterale dell'espressione toglie un po' del suo fascino, anche perché sarebbe semplicemente come il nostro "Ciao come va?"...peró loro lo utilizzano sempre, sempre, sempre (ma veramente sempre) quando incontrano qualcuno, anche se non gli interessa sapere come va all'altra persona! Strana abitudine lo so, ma piccoli aneddoti di questo tipo, sulle peculiaritá dei maiorchini é stato pure scritto un libro (per i piú curiosi il libro si chiama "Mis queridos mallorquines") o meglio una specie di simpatica guida per capire abitudini ed espressioni dei simpatici ed unici abitanti di quest'isola! ;)

Ritornando al programma, merita un accenno perché lo trovo soprattutto particolare, in quanto racconta, descrive e segue nel quotidiano la vita dei contadini, che sono gli autentici protagonisti. Ogni settimana il presentatore (un simpatico signore bonaccione) va a visitare duo o tre fattorie sparse per le isole, facendosi raccontare quello che fanno, il lavoro che svolgono quotidianamente, e partecipa con loro nei lavori di campo, per mostrare non solamente il lato pratico della vita di campagna ma anche rispolverare vecchie usanze e ricordare l'origine di queste antiche tradizioni. 
C'é inoltre una piccola sezione dedicata a ricette casolane, e piccoli rimedi naturali che seguo con particolare interesse perché svela piccoli trucchi di fitoterapia che aiutano a curare in modo naturale piccoli malesseri con erbe e piante alla portata di tutti, oltre a dare ricette elaborate con prodotti locali. E a me si sa che interessa molto la parte gastronomica soprattutto quando si tratta di assaggiarla!! 

A mio parere questo tipo di televisione di prossimitá  (praticamente sconosciuta in Italia) aiuta non solo ad esercitare ed imparare il dialetto locale, (ovviamente tutto il programma é in maiorchino purissimo e duro da decifrare!) ma anche a conoscere piú a fondo quali sono le tradizioni ed usanze di queste regioni, dando la possibilitá di scoprire luoghi che magari pochi conoscono, o fiere o feste sconosciute a chi vive fuori dal luogo in cui si celebrano! Insomma un programma ideale e divertente per tutti coloro che vogliono conoscere l'autenticitá di Mallorca e per chi, come me, é una curiosa appassionata dell'arricchimento culturale.



martedì 20 novembre 2012

Vino di Maiorca

Sarà per destino o per caso, pero risulta che finisco sempre per vivere in luoghi dove la cultura del vino occupa un posto importante.

venerdì 16 novembre 2012

Llonguets

Oggi il tempo mite dell'autunno maiorchino invita ad una passeggiata nel centro. E quale migliore idea se non quella di fermarsi a mangiare uno dei famosi llonguets di Palma!
Il posto piú tradizionale, nonché con piú incanto, dove mangiarli é il bar Bosch nel pieno centro, giusto nel mezzo del Borne, all'incrocio delle zone più alla moda dello shopping.


giovedì 15 novembre 2012

La Fira!

Qualcuno si chiederá: ma cosa si fa in un'isola d'inverno, quando non c'é piú nessuno, quando il tempo inclemente non ti permette di andare al mare e le feste estive di paese sono ormai terminate? Questo é quanto almeno mi sono sempre chiesta io con tanta curiositá quando ancora vivevo "nel continente".


In realtá, contrariamente a quanti possano pensar, l'inverno e l'autunno sono le stagioni in cui si puó godere tranquillamente di questa terra ancora vergine in molte zone e lasciarsi incantare dal suo fascino nascosto a chi non sa guardare piú in la dell'evidente bellezza marina, godere dei piccoli dettagli e della generositá di questa natura rigogliosa, ci godiamo l'isola in tutto il suo incanto, il suo silenzio e l'invito all' introspezione...

.. e poi si approfitta per andare di fiera in fiera che i vari paeselli, sparsi qua e lá, organizzano programmatamente in questo periodo!
Questo fine settimana per esempio é toccata la fiera di Pollença, affascinante paesino situato nel nord dell'isola al quale sono specialmente legata per vari motivi...il paesino di per sé ha un fascino molto particolare, probabilmente grazie anche alla sua privilegiata situazione, incastonata tra le montagne aspre della Sierra de Tramuntana che decadono lentamente nel mar del nord, nella baia del Puerto di Pollensa, lontano dal disordine confuso della cittá di Palma. É probabilmente questo uno dei motivi per cui si definisce Pollensa un paese con molto carattere, che si riflette perfettamente anche nei suoi abitanti, "los pollensinos" famosi nell'isola per il loro essere, diciamo cosí, peculiari! Sará per la loro particolaritá che sono tanto attratta dal luogo e dai suoi abitanti..é stato uno dei primi posti  di cui mi sono innamorata. Il fascino delle sue stradine, della scalinata che porta fino in cima al calvario, il suo mercatino domenicale, le terrazze al sole dove poter godere di una fresca birra in qualsiasi epoca dell'anno, sono uno dei tanti motivi per cui é sempre stata meta di artisti locali ed inglesi.
Le fiere di paese sono un'occasione per vedere e comprare prodotti artigianali tipici  come i formaggi locali, sobrasadas, olive, olio d'oliva di produzione privata che non ha niente a che vedere con quello che si compra al supermercato...insomma un sacco di cose buone!mmmm....



Ovviamente non ci sono solo cose da mangiare ma bancarelle di articoli artigianali fatti con la paglia, come le tipiche seggiole basse che si utilizzavano in campagna per mungere o in casa per stare davanti al fuoco, o le ceste di paglia famose qui a Mallorca e che si usano per comprare al mercato o per andare in spiaggia (le famose "sanallas mallorquinas") ma anche bijoux, roba da vestire...insomma tutto ció che possa attirare la voglia di "firar" ovvero comprare qualcosa della fiera. Ed é quasi obbligatorio farlo  un po per animare il commercio locale e per aver la scusa, in un giorno di festa del paese, di farsi un piccolo regalo. 


Anch'io mi sono lasciata contagiare dalla febbre della "fira" e la difficoltá maggiore é stata scegliere cosa comprarmi...ma alla fine ho ottenuto il mio regalo di fira ricorrendo alle vecchie strategie di noi donne. :) 

Il tutto non poteva che concludersi con un ottimo pranzo a base di involtino di petto di pollo ripieno di sopressata, puré di patate, cavolo rosso cotto con uvetta e pinoli e ovviamente torta di cioccolato!!

La dura vita dell'isolana... 

martedì 13 novembre 2012

Come non detto!



Questo blog mi assomiglia: indefinito ed indeciso!
Rieggo i pochi post che tardo una vita a scrivere, che non mi convincono mai, che riscrivo, ricancello, modifico continuamente...e poi mi rendo conto che non sono come avrei voluto che fossero!!

sabato 10 novembre 2012

Regali dalla natura

Si sa, l'autunno é il periodo migliore per iniziare con i raffreddori vari che puntualmente iniziano il fine settimana...ed io, che ovviamente coincido perfettamente con questi luoghi comuni, ho iniziato ad avere giá i primi sintomi. Da qualche anno pero, ovvero da quando cerco di vivere in modo piú sano e naturale, mi sto avvicinando alla medicina naturale o meglio ai rimedi naturali, che in casi come questi risultano essere molto utili ed efficaci senza aver la necessitá di ricorrere a prodotti farmaceutici (dei quali ultimamente sono un po contro). Molte volte lo dimientichiamo, ma la natura ci offre tutto ció di cui abbiamo bisogno. E guarda caso proprio ieri sera sono imbattuta in un programma televisivo locale (molto tipico e di cui presto scriveró un post perché vale la pena vederlo per capire e comprendere la cultura maiorchina!!) un cui spiegavano un rimedio naturale in casi di rafffreddore ed influenza fatta con erbe e piante assolutamente reperibili da tutti..insomma quando si dice che uno attira ció che cerca..;)))
Nel programma si spiegava la ricetta di questo rimedio anche con l'intenzione é quella di non perder
e le tradizioni mediche naturali che tanto usavano i nostri nonni, soprattutto per chi vive in campagna e conosce molto bene le piante. Ho la fortuna di vivere contatto con la natura e questo mi spinge a scoprire le propietá e caratteristiche dell'utilizzo delle piante che ci circondano, perché trovo magnifico che la natura ci regali tutto ció di cui realmente abbiamo bisogno, senza cercare troppo lontano...a volte basta semplicemente guardarsi intorno!

L'infusione risulta molto semplice da preparare: solo avremo bisogno di una bananana e del timo.
Per prima cosa si lascia in ammollo la banana tagliata a pezzi in un quarto di litro d'acqua per almeno 8 ore. Successivamente l'acqua ottenuta la utilizzeremo per preparare l'nfusione con una manciata di timo. Si fa bollire l'acqua per circa 5/10 minuti, si filtra e si lascia raffreddare un poco. Attenzione peró che le dosi non sono quelle di un'infusione normale, ma solamente un cucchiaio ogni 3/4 ore!


Facendo una ricerca un po piú approfondita sulle propietá del timo ho trovato questa interessante descrizione etimologica:
 
"Il suo nome scentifico deriva dal greco forza, coraggio, che risveglierebbe in coloro che ne odorano il profumo balsamico."

Fantastico! Ho appena scoperto che non é solamente una pianta molto interessante  per le sue proprietá e la semplice bellezza, ma anche inspiradora di forza e coraggio...e chi non ne ha bisogno in questo momento?

mercoledì 7 novembre 2012

Meditation Challenge



"It is confidence in our bodies, minds, and spirits that allows us to keep looking for new adventures, new directions to grow in, and new lessons to learn—which is what life is all about." —Oprah Winfrey 



 L'ispirazione di oggi viene da una frase che mi é arrivata con la newsletter di stamattina del Meditation Challeng di Deepak Chopra al quale mi sono inscritta per avere una guida che mi aiuti nella perseveranza di meditare almeno 15 minuti al giorno per 3 settimane. La meditazione é una delle cose che ho iniziato a praticare da quando vivo qui, per diverse ragioni e circostanze. Sicuramente lo stile di vita ed il luogo dove vivo aiutano, pero non é un buon motivo per non provare ad iniziare!Io ho iniziato con un corso di Raja Yoga organizzato dalla Brahma Kumaris, un'organizzazione presente in ogni parte del mondo. All'inizio era difficile stare in silenzio e ferma, ma soprattutto far star zitta la mente che con ogni piccolezza si distrae...il corso e le meditazioni guidate aiutano fondamentalmente dandoti dei consigli ed indicazioni su come "ingannare"la mente da questi pensieri e lasciare che semplicemente scivolino via, senza dargli troppo peso. All'inizio risulta difficile,  a volte scoraggiante e in base allo stato d'animo del momento, puó incluso frustrare...Poi peró i benefici mentali e conseguentemente fisici che si notano, danno forza e spingono ad andare avanti!Sembra incredibile ma la meditazione aiuta ad essere piú centrati/concentrati e coscienti del propio essere, del propio corpo, di cosa si sta facendo senza lasciarsi assorbire dai mille pensieri che abbiamo sempre nella mente e di cui a volte nemmeno prendiamo coscienza di essi. 
Uno poi si lascia prendere dal tema e cosí ho iniziato a leggere vari libri tra cui acluni di Deepak (Le sette chiavi della felicitá, Sincrodestino...) oltre ad aver avuto la fortuna di poterlo vedere in un incontro proprio qui a Mallorca!!Sia la pagina del Brahma Kumaris que quella di Deepak Chopra danno consigli e strumenti per chi fosse interessato ad iniziare attraverso una meditazione guidata...NAMASTE!

..e invece no!



Avevo quasi abbandonato il blog dopo due anni di inattivitá, pero ora piú che mai mi sembra una stimolante opzione, da un lato per rimanere in contatto con il resto del mondo (per tutti coloro che passando di qui vorranno interagire ed intercambiare con me ispirazioni, idee ed opinioni) e dall'altro una scusa ed un impegno da parte mia a riordinare i pensieri oltre che a riprendere a scrivere e pensare in italiano!

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